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Nel mondo del bartending l’innovazione è sempre dietro l’angolo. La creatività è il pane quotidiano e doversi aggiornare molto spesso diventa un’esigenza più che un desiderio. Nel quartiere Monti di Roma, è nata l’ultima creazione di Patrick Pistolesi; il popolare bartender ha dato vita ad un instinct bar chiamato Drink Kong. Di cosa si tratta? Ve lo diciamo subito.

Come il nome suggerisce, il fulcro del concept è basato sulle sensazioni che il cliente sente nel momento in cui ordina il proprio drink. Non gli viene chiesto infatti “cosa vuole bere”, ma semplicemente “come si sente in quel preciso istante” o “che sensazione si vuole assaporare”. A quel punto, il barman deciderà che cocktail servire in base alla risposta ricevuta, puntando tutto sull’impressionare attraverso il gusto, non la “spettacolarità” o la bellezza del drink stesso. Le soluzioni sono infatti minimal: niente cannuccia (all’insegna dell’ecosostenibilità) e zero decorazioni. La cucina invece è di respiro internazionale: ravioli al vapore, tapas, lo smørrebrød danese (pane di segale imburrato con alici e salmone) sono le specialità più richieste.

L’atmosfera in generale è sicuramente unica nel suo genere, e gli arredi non sono da meno: sono presenti divanetti in velluto, luci soffuse e neon, quasi fossimo in una New York degli anni Ottanta.

Nelle varie stanze del locale si alternano giochi arcade, degni dei migliori “hidden bar” giapponesi, mobili in legno e samurai raffigurati sulle pareti.