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Di cocktail notevoli ne abbiamo visti tanti nell’arco della nostra esistenza, ma uno in particolare ha attirato la nostra attenzione. C’è anche un po’ di Italia al suo interno, tant’è che il suo creatore è Salvatore Calabrese, storico barman la cui collezione ha un valore superiore al milione di euro. Possessore del bar Playboy Club di Londra, ha maturato un’esperienza trentennale, iniziando a lavorare in un piccolo locale di Maiori sulla costiera amalfitana.

Nel 2012 ha stabilito un nuovo record per il cocktail più costoso del mondo, il Salvatore’s Legacy, del valore di 6.200 euro. Come mai un prezzo così alto? Gli ingredienti da cui è composto sono invecchiati di oltre due secoli. Si parte da un Clos Des Griffier Vieux (cognac del 1778), il Kummel (liquore aromatizzato al cumino e al finocchio del 1770) e un Dubb Orange Curacao del 1860. Unito il tutto con due gocce di angostura dei primi anni del ‘900, si ottiene il drink più caro esistente. Il problema principale della creazione di questo cocktail? L’apertura di bottiglie così antiche. Il segreto? Mano assolutamente ferma.

Tutti questi componenti provengono dalla sua collezione personale, che è iniziata a crescere da quando Salvatore si è trasferito a Londra all’età di vent’anni. La sua conoscenza in materia di cognac è elevatissima, avendo utilizzato e collezionato le bottiglie più pregiate al mondo. Il suddetto bar di Londra è oggi meta di tantissimi appassionati ed esperti; tuttavia solo in pochi, però, possono permettersi di assaggiare le sue creazioni.

Per l’effettiva registrazione del record, qualcuno ha dovuto comprare il cocktail stesso con tanto di scontrino.

Ma non è servito granché per stabilire che si trattasse del drink più antico del mondo, sommando gli anni di invecchiamento del singolo liquore (730 anni complessivi).